Realtà Virtuale e Realtà Aumentata sono termini di cui si parla sempre più di frequente anche nella scuola che stanno quindi entrando nell'immaginario comune e nella didattica. I prodotti dedicati a queste due tecnologie si stanno moltiplicando e praticamente tutte le maggiori aziende si stanno cimentando nel realizzare un visore per una delle due o entrambe, da Microsoft a Google, passando persino per Facebook.

Queste nuove tecnologie possono contribuire enormemente per la formazione nel mondo della scuola per ricreare ambienti virtuali e rendere possibile quindi lo studio di ogni materia, basti pensare alla semplicità con cui possiamo addentrarci in una foresta amazzonica piuttosto che nell'antica Roma.

Purtroppo però se la diffusione dei termini sta aumentando, non allo stesso modo cresce la conoscenza di cosa siano davvero questi due modi di "alterare" la realtà fisica così come la percepiamo quotidianamente

Non è infrequente infatti che realtà virtuale e aumentata siano utilizzate come sinonimi per indicare genericamente un visore "con cui vedere cose che non ci sono davvero". Per i meno esperti abbiamo dunque pensato di realizzare una breve guida nell'intento di fare chiarezza su scopi, funzionamento e contesti d'uso delle due tecnologie, che sembrano vicine ma costituiscono in realtà mondi ben distinti.

REALTA' VIRTUALE

Benché se ne stia parlando molto solo in questi ultimi anni, come spesso accade alle tecnologie la loro origine è molto posteriore.

La caratteristica principale di questa tecnologia consiste nella creazione di una realtà immersiva completamente alternativa a quella che ci circonda nel quotidiano. Questo avviene tramite l'uso di un visore che ci isola completamente dall'ambiente circostante immergendoci in un mondo immaginario realizzato graficamente, come nel caso dei videogiochi. Il visore fornisce a ciascun occhio un'immagine, il cervello poi elabora il tutto convertendo queste informazioni in percezione spaziale.

Basta infatti un visore ( che puo addirittura essere fatto di cartone in cui inserire il proprio smartphone ) per entrare in mondi virtuali: che si tratti dei ricordi dell'ultimo viaggio effettuato o della possibilità di vivere esperienze che normalmente sono precluse ai più, come ad esempio pilotare un caccia, fino ad entrare nel corpo umano o alla visita di città e monumenti senza lasciare la propria classe.

REALTA' AUMENTATA'

Completamente diversa per fini e funzionamento è invece la realtà aumentata: in questo caso il visore serve ad aggiungere elementi alla quanto si sta inquadrando, quindi Internet e GPS possano confluire assieme per arricchire soprattutto a livello di informazioni, il mondo che ci sta davanti.

Ed è proprio questa la differenza fondamentale, perché i visori AR non prevedono l'isolamento totale dall'ambiente, al contrario necessitano invece che l'utente mantenga il contatto visivo con esso, mentre il visore si occupa di sovrapporre tutte le informazioni ritenute utili.

Questo però non è l'unico campo d'applicazione della realtà aumentata.  ‎Applicazioni AR infatti possono aiutarci in generale a saperne di più sull'ambiente circostante, che sia una stazione, un aeroporto, un museo o una piazza, tramite la visualizzazione di informazioni integrate nei luoghi o negli oggetti, e sensibili al contesto.‎ Immaginiamo di essere davanti ad un rudere e poter rivedere lo stesso posto in differenti ere ed in vari contesti, oppure inquadrare un dipinto in un museo e vederlo nascere nello studio dell'artista.